Controllo e rabbocco liquido raffreddamento

In questa breve e semplice guida vedremo come effettuare il controllo e l’eventuale rabbocco del liquido refrigerante (il paraflù per intenderci) su di una Fiat Punto mk2 1.2 16V del 1999.
Questa operazione è pressoché la stessa sulla maggior parte dei veicoli ma consigliamo in ogni caso di consultare il libretto di uso e manutenzione.

Questa operazione va fatta a motore spento e freddo.

Tempo medio previsto per l’operazione: 5 minuti.

Difficoltà: Facile.

Materiali ed attrezzi necessari:

  • Liquido per impianti di raffreddamento (vedi libretto di uso e manutenzione)
  • Fonte luminosa (opzionale)
  • Imbuto (opzionale)

Iniziamo:

Per prima cosa posizionamo l’auto in modo da riuscire a lavorare agevolmente nel cofano motore e muniamoci di una fonte luminosa portatile possibilmente.

Ora, dopo aver aperto il cofano, localizziamo il serbatoio (vasca di espansione) contenente il liquido di raffreddamento.
Nel mio caso si trova sulla parte anteriore del cofano, subito di fianco al radiatore, lato passeggero. In altri casi la posizione e la forma del serbatoio potrebbero variare.

A questo punto per controllare il livello del liquido di raffreddamento abbiamo grossomodo due opzioni.
La prima è semplicemente quella di osservare il livello dal lato esterno del serbatoio. Sono infatti presenti delle tacchette su quest’ultimo che ne indicano il livello minimo (MIN) e il livello massimo (MAX).

La seconda opzione, da effettuarsi nel caso non riuscissimo a stabilire il livello dall’esterno, prevede di togliere il tappo del serbatoio e di guardare dentro l’imbocco.
Con l’aiuto di una fonte luminosa, infatti, e smuovendo anche leggermente il serbatoio stesso, riusciamo a vedere il livello del liquido di raffreddamento, prendendo come riferimento sempre le tacche di cui abbiamo parlato poco sopra.

Ora in base al livello riscontrato dovremo comportarci di conseguenza, vediamo alcuni casi:

  • Sopra il massimo: aspiriamo via un po’ di liquido.
  • Massimo o poco sotto: non è necessario aspirare o rabboccare.
  • Tra minimo e massimo: è consigliato rabboccare un po’.
  • Vicino al minimo o minimo: rabboccare!
  • Sotto il minimo: Rabboccare immediatamente e chiedersi dove sia finito tutto quel liquido!

In poche parole il livello ideale si trova subito sotto il massimo quindi in tutti gli altri casi dovremo aspirare o, più probabilmente, rabboccare.

Vediamo allora come rabboccare il liquido di raffreddamento

Nel caso mancasse veramente poco al livello ideale possiamo anche rabboccare con della semplice acqua (meglio se demineralizzata). Nel caso invece il liquido mancante sia maggiore sarà necessario rabboccare anche con del liquido refrigerante.
Parleremo di questo liquido a parte ma per ora vi basta sapere che esistono in commercio diversi tipi e colori di questi liquidi, fate naturalmente riferimento al vostro libretto di uso e manutenzione o, nel caso vi abbiano cambiato il liquido, chiedete loro quale liquido è stato utilizzato.
Questo perché, nel limite del possibile, dovremo usare lo stesso identico liquido che è già presente dentro il circuito.

Oltre ai vari tipi e colori possiamo trovare il liquido puro o già diluito (di solito sono già pronti all’uso). Nel primo caso dovremo diluire il liquido con il 50% di acqua (meglio se demineralizzata) mentre nel secondo caso potremo rabboccare direttamente.

Una volta rabboccato e raggiunto il livello ottimale non ci rimane che chiudere il coperchio. Dopo qualche giorno, per scrupolo, possiamo ricontrollare il livello.

Note aggiuntive:

  • In caso di lungo viaggio portiamo con noi del liquido per eventuali rabbocchi.
  • Se il livello scende spesso e in modo consistente potrebbe esserci una perdita esterna o interna al motore.
  • Controlliamo il livello all’incirca ogni mese. Nel caso il livello scenda in modo abbondante aumentiamo la frequenza dei controlli.
  • Evitiamo di far arrivare il livello al minimo o addirittura sotto di esso.
  • Non svitiamo il tappo del serbatoio a motore caldo, rischio di ustioni!

Potrebbe piacerti anche